Quando si parla del diamante più costoso al mondo, la risposta più solida è legata a un record d’asta: il CTF Pink Star, venduto per 71,2 milioni di dollari. Il prezzo, però, non dipende soltanto dalle dimensioni. Colore, purezza, provenienza, rarità e qualità del taglio possono trasformare una gemma eccezionale in un bene da collezione dal valore milionario.
Il record appartiene a una rarissima pietra rosa da 59,60 carati
- CTF Pink Star: venduto per 71,2 milioni di dollari nel 2017.
- Caratteristiche: colore Fancy Vivid Pink e purezza Internally Flawless.
- Record per carato: appartiene al Williamson Pink Star, con circa 5,18 milioni di dollari per carato.
- Fattore decisivo: i diamanti rosa naturali sono molto più rari dei diamanti bianchi.
- Attenzione alle stime: un prezzo teorico non equivale a una vendita realmente verificata.

La risposta dipende da cosa si intende per valore
Se considero il prezzo effettivamente pagato in un’asta pubblica, il primato spetta al CTF Pink Star. Se invece si parla di pietre storiche come il Koh-i-Noor o il Hope Diamond, il discorso cambia: non sono normalmente disponibili sul mercato e qualsiasi cifra sarebbe soltanto una stima.
Questa distinzione è fondamentale per chi si interessa di beni di lusso e investimenti da collezione. Una valutazione privata può raggiungere cifre molto elevate, ma senza una transazione documentata non rappresenta una quotazione di mercato. Per questo preferisco basarmi sui record d’asta, che offrono un riferimento più concreto.
Il CTF Pink Star resta il record assoluto delle aste
Il CTF Pink Star è un diamante rosa di 59,60 carati, taglio ovale misto, classificato Fancy Vivid Pink e Internally Flawless. Nel 2017 è stato venduto a Hong Kong per 553 milioni di dollari di Hong Kong, pari a 71,2 milioni di dollari, commissioni comprese.
La pietra grezza pesava 132,5 carati ed è stata lavorata per circa due anni. Il risultato è una gemma di grandi dimensioni, con colore intenso e assenza di inclusioni interne visibili a dieci ingrandimenti. Sotheby’s lo considera ancora il gioiello con il prezzo d’asta più alto mai registrato.
| Pietra | Peso | Colore e purezza | Prezzo d’asta |
|---|---|---|---|
| CTF Pink Star | 59,60 ct | Fancy Vivid Pink, Internally Flawless | 71,2 milioni di dollari |
| Williamson Pink Star | 11,15 ct | Fancy Vivid Pink, Internally Flawless | 57,7 milioni di dollari |
| Oppenheimer Blue | 14,62 ct | Fancy Vivid Blue, VVS1 | 57,5 milioni di dollari |
Il confronto fa capire quanto sia anomalo il mercato delle pietre colorate. Il Williamson Pink Star, pur pesando meno di un quinto del CTF Pink Star, ha raggiunto quasi lo stesso valore complessivo grazie a una quotazione di circa 5,18 milioni di dollari per carato.
Perché i diamanti rosa raggiungono cifre così alte
Nei diamanti gialli e blu il colore deriva spesso dalla presenza di elementi come azoto o boro. Nei diamanti rosa, invece, la tonalità è legata soprattutto a deformazioni della struttura cristallina provocate da pressioni estreme durante la formazione geologica.
Il risultato è una combinazione difficile da trovare: grande peso, colore saturo e purezza elevata. Secondo i dati riportati da Sotheby’s, meno dello 0,15% dei diamanti esaminati dal GIA presenta una colorazione prevalentemente rosa.
A rendere il quadro ancora più ristretto contribuisce la chiusura della miniera australiana di Argyle nel 2020, per decenni la principale fonte mondiale di diamanti rosa. La disponibilità di nuove pietre importanti si è ridotta, mentre la domanda di collezionisti e investitori è rimasta alta.
Nella mia valutazione, il colore conta più del semplice peso. Un diamante bianco molto grande può essere spettacolare, ma una pietra rosa intensa e naturalmente colorata può valere molto di più anche con una caratura inferiore.
I principali record da confrontare
Guardare soltanto alla cifra finale può essere fuorviante. Esistono almeno due classifiche diverse: quella del prezzo complessivo e quella del prezzo per carato. La seconda premia soprattutto le pietre piccole o medie con caratteristiche eccezionali.
| Diamante | Anno | Carati | Prezzo | Elemento distintivo |
|---|---|---|---|---|
| CTF Pink Star | 2017 | 59,60 | 71,2 milioni di dollari | Record assoluto per una gemma venduta all’asta |
| Williamson Pink Star | 2022 | 11,15 | 57,7 milioni di dollari | Record mondiale per prezzo al carato |
| Oppenheimer Blue | 2016 | 14,62 | 57,5 milioni di dollari | Uno dei più importanti diamanti blu Fancy Vivid |
| Graff Pink | 2010 | 23,88 | 46 milioni di dollari | Grande diamante rosa Internally Flawless |
| Spirit of the Rose | 2020 | 14,83 | 26,6 milioni di dollari | Rara tonalità Fancy Vivid Purple-Pink |
Il caso del Williamson Pink Star è particolarmente istruttivo. Il suo prezzo totale è inferiore a quello del CTF Pink Star, ma il valore unitario è molto più alto. È un buon esempio di come, nel segmento più esclusivo, la rarità per carato possa contare più della grandezza assoluta.
Il prezzo è sostenuto anche da certificazione e provenienza
Una pietra di questo livello non viene valutata soltanto osservandone la brillantezza. Servono un report gemmologico indipendente, l’identificazione del colore naturale, la verifica di eventuali trattamenti e una documentazione chiara sulla provenienza.
La classificazione del colore segue categorie precise come Fancy, Fancy Intense e Fancy Vivid. Una differenza apparentemente piccola nella saturazione può cambiare radicalmente il valore, soprattutto quando si passa da un rosa delicato a un rosa intenso e omogeneo.
Per chi valuta un acquisto come investimento, controllerei almeno questi elementi:
- certificato GIA o di un laboratorio gemmologico di massimo livello;
- indicazione chiara del colore naturale e dell’assenza di trattamenti;
- tracciabilità della provenienza e della storia proprietaria;
- confronto con vendite recenti di pietre realmente comparabili;
- costi di assicurazione, custodia, rivendita e commissioni d’asta.
L’errore più comune consiste nel confondere un diamante raro con un investimento facilmente liquidabile. Anche una pietra prestigiosa può richiedere mesi o anni per trovare il compratore giusto, e il prezzo di rivendita può essere inferiore alle aspettative iniziali.
Un diamante da record è davvero un buon investimento
La risposta breve è: solo per un investitore preparato. I diamanti eccezionali possono conservare valore nel lungo periodo, ma non producono reddito periodico e non hanno un prezzo ufficiale unico come un titolo quotato.
Il potenziale dipende dalla combinazione di rarità, qualità, domanda internazionale e reputazione della casa d’aste. Una pietra con colore naturale raro, certificazione impeccabile e provenienza prestigiosa avrà in genere più possibilità di attirare collezionisti rispetto a un diamante grande ma comune.
Io terrei separati due obiettivi. Se si desidera un gioiello da indossare, contano soprattutto estetica, sicurezza e piacere personale. Se invece si cerca un bene da collezione, diventano decisivi documentazione, liquidità e confronto con il mercato secondario.
Il prezzo d’acquisto non è l’unico costo. Bisogna aggiungere premio dell’acquirente, eventuali imposte, assicurazione, conservazione professionale e una futura commissione di vendita. Senza questo calcolo, anche un diamante dal valore milionario può rivelarsi un investimento meno efficiente del previsto.
Il numero da ricordare quando si parla di pietre da record
Per il mercato pubblico, il riferimento resta il CTF Pink Star da 59,60 carati, acquistato per 71,2 milioni di dollari. È la risposta più precisa quando si cerca il diamante dal prezzo d’asta più alto, mentre pietre storiche non vendibili come il Koh-i-Noor appartengono a una categoria diversa.
La lezione più utile, però, va oltre il record. In questo segmento il valore nasce dall’incontro tra rarità naturale, colore, purezza, taglio, storia e domanda internazionale. Prima di lasciarsi impressionare da una cifra, conviene capire quale di questi fattori la sostiene davvero.