Quando si vede al polso di Charles Leclerc una cassa Richard Mille bianca e rossa, la domanda nasce spontanea: quale modello è esattamente? Il cosiddetto orologio Leclerc non identifica un solo esemplare, ma soprattutto due Richard Mille legati alla sua carriera. Qui chiarisco differenze, caratteristiche tecniche, prezzi indicativi nel 2026 e criteri utili per chi guarda questi pezzi anche con gli occhi del collezionista.
La risposta breve tra modello attuale e pezzo storico
- Modello più riconoscibile: Richard Mille RM 72-01 Charles Leclerc, edizione limitata a 150 esemplari.
- Orologio storico: RM 67-02, sviluppato anche come prototipo sportivo associato al pilota.
- Peso record: l’RM 67-02 pesa circa 32 grammi con cinturino.
- Prezzo indicativo: l’RM 72-01 dedicato a Leclerc può superare i 550.000 euro sul mercato secondario.
- Attenzione: gli annunci dei rivenditori non coincidono necessariamente con il prezzo realmente pagato.

Qual è il modello che Charles Leclerc indossa più spesso
La risposta più precisa oggi è il Richard Mille RM 72-01 Charles Leclerc, presentato come un’edizione speciale dedicata al pilota monegasco. La cassa bianca con dettagli rossi richiama sia i colori di Monaco sia l’identità Ferrari, creando un abbinamento molto più personale rispetto a una normale configurazione di catalogo.
La confusione nasce dal fatto che Leclerc ha indossato anche un RM 67-02, modello sportivo ultraleggero che in alcune versioni è stato sviluppato attorno alle esigenze degli atleti. Per questo, fotografie di anni diversi possono mostrare orologi apparentemente simili ma tecnicamente distinti.
Io farei quindi questa distinzione semplice. Quando si parla dell’orologio creato con il suo nome, il riferimento principale è l’RM 72-01 del 2025. Quando invece si parla del pezzo indossato nelle prime stagioni Ferrari e del prototipo più raro, il riferimento è l’RM 67-02.
Perché l’RM 72-01 è molto più di un orologio celebrativo
L’RM 72-01 Charles Leclerc è un cronografo automatico flyback. Il termine flyback indica una funzione che consente di azzerare e riavviare il cronografo con un solo comando, una soluzione coerente con il mondo delle competizioni e dei tempi sul giro.
| Caratteristica | Che cosa significa |
|---|---|
| Calibro CRMC1 | Movimento automatico sviluppato internamente da Richard Mille |
| Funzione flyback | Azzeramento e riavvio rapido del cronografo |
| Riserva di carica | Circa 50 ore, con variazioni legate alle condizioni d’uso |
| Cassa | Materiali compositi Quartz TPT e dettagli in titanio |
| Edizione | 150 esemplari destinati al mercato internazionale |
| Impermeabilità | Circa 30 metri, sufficiente per schizzi e uso quotidiano prudente |
Il quadrante scheletrato lascia vedere buona parte del movimento, mentre i contatori e gli elementi rossi danno all’orologio un aspetto quasi da strumentazione di bordo. A mio avviso, il suo interesse non sta soltanto nei colori: la vera differenza è l’integrazione tra movimento, cassa e funzione cronografica, progettati come un unico sistema.
Questo non significa però che sia un orologio da usare senza precauzioni. La costruzione è pensata per essere resistente, ma una resistenza agli urti non rende automaticamente sicuri acqua, magneti, colpi diretti o interventi non autorizzati.
L’RM 67-02 resta il pezzo più affascinante per i collezionisti
L’RM 67-02 è più semplice dal punto di vista delle funzioni, ma ha una storia molto particolare. È un automatico extrapiatto nato per essere indossato durante l’attività sportiva e pesa appena 32 grammi con il cinturino, un dato ancora sorprendente per un orologio meccanico di alta gamma.
La cassa combina Carbon TPT e Quartz TPT, materiali compositi formati da strati sottilissimi di fibre e resina. Il risultato è una struttura leggera, rigida e resistente agli urti, con uno spessore indicativo di circa 7,80 millimetri.
Il modello associato a Leclerc viene ricordato soprattutto come un prototipo unico o estremamente raro, non come un normale prodotto facilmente reperibile in boutique. Questa differenza è fondamentale per chi colleziona: un esemplare numerato di serie e un prototipo con documentazione completa non hanno lo stesso valore storico, anche se esteticamente sono quasi identici.
Il celebre risultato d’asta di circa 2,1 milioni di franchi svizzeri per un prototipo RM 67-02 ha alimentato molte valutazioni spettacolari. Non lo considero però un prezzo di riferimento per ogni esemplare: si tratta di una vendita eccezionale, influenzata da rarità, provenienza e contesto benefico.
Quanto costa il Richard Mille dedicato a Leclerc nel 2026
Richard Mille non pubblica sempre un listino facilmente consultabile per le edizioni speciali. Le stime circolate al lancio dell’RM 72-01 Charles Leclerc parlavano di circa 560.000-600.000 euro, mentre gli annunci più recenti sul mercato secondario possono superare i 700.000 euro.
| Modello | Fascia indicativa | Come interpretarla |
|---|---|---|
| RM 72-01 Charles Leclerc | Circa 560.000-760.000 euro | Stima variabile secondo disponibilità, corredo e margine del venditore |
| RM 72-01 standard | Circa 280.000-450.000 euro | Le configurazioni e i materiali cambiano sensibilmente il prezzo |
| RM 67-02 raro o prototipo | Da centinaia di migliaia a oltre 1 milione di euro | Non esiste una quotazione uniforme per esemplari unici |
Queste cifre descrivono soprattutto prezzi richiesti, non transazioni concluse. Prima di considerare conveniente un acquisto bisogna verificare autenticità, numero di serie, certificati, fatture, cronologia degli interventi e condizioni della cassa. Su un orologio costruito con materiali compositi, lucidature improprie o sostituzioni non documentate possono incidere molto sul valore.
È un buon investimento o soprattutto un oggetto da collezione
Io lo considererei prima di tutto un bene da collezione ad altissimo rischio di accesso, non un investimento semplice. La tiratura limitata, il nome del pilota e il legame con la Formula 1 sostengono la domanda, ma la platea di potenziali acquirenti è molto ristretta e la rivendita può richiedere tempo.
Il valore può crescere quando convergono quattro elementi: provenienza limpida, condizioni originali, corredo completo e documentazione che dimostri il legame con l’edizione specifica. Al contrario, un annuncio senza fotografie dettagliate del movimento, senza numero verificabile o con una storia poco chiara dovrebbe essere trattato con grande prudenza.
Leggi anche: Richard Mille - Chi c'è dietro il marchio?
Gli errori che vedo più spesso
- Confondere l’RM 67-02 con l’RM 72-01 solo perché entrambi hanno una forma tonneau e colori sportivi.
- Prendere il prezzo di un singolo prototipo come riferimento per tutta la collezione.
- Ignorare i costi di assicurazione, manutenzione, trasporto sicuro e verifica tecnica.
- Acquistare basandosi sul nome di Leclerc senza controllare la referenza completa.
Nel segmento Richard Mille, l’autenticità non è un dettaglio amministrativo: è parte integrante del valore. Per questo preferisco una valutazione indipendente presso un professionista esperto del marchio, anche quando il venditore presenta scatola e certificati.
Il vero valore del modello Leclerc sta nella storia che documenta
Il Richard Mille RM 72-01 è la risposta più attuale per chi vuole identificare l’orologio dedicato a Charles Leclerc. L’RM 67-02, invece, resta il riferimento più interessante per chi studia l’evoluzione tecnica della collaborazione e il rapporto tra alta orologeria e sport professionistico.
La scelta non dovrebbe dipendere soltanto dal colore o dalla notorietà del pilota. In una collezione seria contano referenza, rarità, provenienza e stato di conservazione, mentre il prezzo va sempre letto alla luce del mercato reale e non del solo entusiasmo mediatico.